29/7/2025

Felipe Mathies, CTO di Checkplant: «La nostra missione è appoggiare gli agricoltori con tecnologie all'avanguardia per aumentare la loro produttività e sostenibilità»

Valentina Dalla Villa
Communication & Event Specialist

Anzitutto, Felipe, raccontaci un po' di te.

Sono nato a Pelotas, nel sud dello stato di Rio Grande do Sul, ma vivo a Rio de Janeiro da circa tredici anni. Sono laureato in analisi e sviluppo di sistemi e sono entrato in Checkplant circa diciotto anni fa come sviluppatore. Da allora ho fatto molta strada nell'azienda, ora sono il direttore tecnico e da circa nove anni coordino il team tecnologico.

Parlaci di Farmbox. Di cosa si tratta e in che modo aiuta gli agricoltori brasiliani?

Farmbox è una piattaforma digitale sviluppata da Checkplant per aiutare gli agricoltori brasiliani a gestire le loro aziende agricole e a prendere decisioni basate sui dati. La sua storia è iniziata intorno al 2010 o 2011, quando dei professionisti ci hanno sottoposto una serie di problematiche relative al controllo dei parassiti e delle malattie, e alla gestione agronomica in aziende agricole specializzate in cotone e soia, a 360°. Ci è parsa l'opportunità di creare una soluzione per rispondere a tali esigenze. Il nostro primo prodotto è stato il Caderno de Campo, utilizzato per la gestione agricola. Ma era troppo incentrato sulla frutticoltura e, col tempo, abbiamo pensato di creare un nuovo prodotto, più focalizzato sulle esigenze di altre colture. Ed è così che, nel 2013, è nata Farmbox. Da allora non abbiamo mai smesso di migliorare la piattaforma, che oggi affianca gli agricoltori in tutte le fasi: dalla pianificazione del raccolto e della semina al monitoraggio e allo sviluppo delle colture, dal controllo dei parassiti e delle malattie alla gestione delle operazioni e alla fumigazione, fino al raccolto.

Quali sono i punti di forza di Farmbox? Perché gli agricoltori brasiliani scelgono questa soluzione?

Fin dall'inizio, l'intero processo di creazione e sviluppo di Farmbox è stato caratterizzato da una stretta collaborazione tra il nostro team e gli agricoltori. Il risultato è un prodotto perfettamente adattato alla realtà e alle esigenze dell'agricoltura brasiliana, che abilita un monitoraggio dettagliato delle colture, facilita l'individuazione dei problemi e velocizza il processo decisionale. Si tratta di un prodotto al servizio degli agricoltori creato da un'azienda indipendente, senza conflitti di interesse. Il team di supporto è molto forte e si impegna strenuamente per il successo degli utenti, affinché questi possano trarre il massimo vantaggio dalla piattaforma.

Le aziende agricole in Brasile hanno estensioni molto maggiori rispetto a quelle europee. Quali sfide bisogna affrontare per implementare la digitalizzazione in un'azienda agricola che si estende su migliaia di ettari?

È vero che le aziende agricole qui in Brasile sono enormi e le dimensioni influiscono sul processo di digitalizzazione, perché gli agricoltori hanno esigenze molto specifiche, direttamente correlate alle dimensioni delle loro aziende. Direi che è quasi impossibile monitorare ogni aspetto della gestione agronomica in una grande realtà agricola qui in Brasile senza l'aiuto di uno strumento come Farmbox. Bisogna anche tenere presente che in un'azienda agricola più grande, di solito, ci sono anche più macchinari, e questi macchinari devono essere gestiti, così come le loro operazioni. In più, in Brasile abbiamo ancora un grosso problema di connessione a Internet. Oggi le cose vanno meglio di quando abbiamo iniziato con Checkplant, ma il problema persiste. Per questo, fin dall'inizio, Farmbox è stata sviluppata per essere un tool potente anche offline.

Quindi Farmbox si può utilizzare anche senza connessione a Internet?

Esatto. Di fatto è stata sviluppata per funzionare offline. Quando ci si addentra un po' nei campi la connessione spesso scompare, soprattutto nel caso di aziende agricole molto grandi, ma Farmbox può essere utilizzata offline: si inseriscono i dati e, non appena si ristabilisce la connessione, questi vengono sincronizzati.

Quali sono le maggiori sfide che devi affrontare come CTO?

La sfida principale è la costante ricerca di innovazioni tecnologiche. Naturalmente la priorità è continuare a migliorare la piattaforma senza compromettere l'affidabilità né l'esperienza utente. Farmbox deve continuare a evolversi e migliorare senza perdere di vista i bisogni e la realtà concreta degli agricoltori brasiliani, perché è questo che ci ha permesso di arrivare fin qui. Certo, di fronte a questo tipo di sfide il lavoro di squadra è fondamentale; fortunatamente in Checkplant abbiamo un team eccellente!

A cosa stai lavorando in questo momento?

Nell'ultimo anno ci siamo dedicati allo sviluppo di una nuova applicazione e di un nuovo strumento di pianificazione. Stiamo anche lavorando a un nuovo tool per gestire le operazioni di raccolta.

Di recente è stata annunciata l'integrazione con xFarm Technologies. Come cambierà il modo in cui affiancate gli agricoltori brasiliani?

Questa unione è un passo molto importante per noi perché ci permetterà di ampliare le nostre capacità tecnologiche e di offrire una soluzione ancora più completa agli agricoltori brasiliani. Potremo integrare nuove funzionalità, far evolvere il prodotto e apportare ulteriore innovazione per rendere Farmbox ancora più efficiente. Ma credo che la cosa più importante sia che il nostro obiettivo rimane lo stesso: affiancare gli agricoltori con tecnologie all'avanguardia che consentano di migliorare la produttività e la sostenibilità. Grazie all'unione con xFarm Technologies possiamo rafforzare e accelerare questa missione.

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