
Andriani Società Benefit e B Corp è una delle realtà più innovative del settore alimentare italiano. Produce pasta, prodotti da forno, pet food, ingredienti proteici a base di cereali naturalmente senza glutine e leguminose proveniente da una filiera agricola che coinvolge aziende situate in Puglia, Basilicata e in altre regioni italiane.
Per Andriani, la sostenibilità non è soltanto un impegno da dichiarare. Deve essere supportata da dati affidabili, raccolti lungo l’intera catena del valore: dalle pratiche adottate in campo fino alla trasformazione e alla commercializzazione del prodotto.
All’inizio del progetto, le 130 aziende agricole che costituivano il perimetro originario della filiera delle leguminose non utilizzavano un sistema condiviso per registrare le attività di campo.
I dati erano quindi frammentati e difficili da confrontare. Non era possibile analizzare in modo strutturato le performance ambientali tra aziende, colture e stagioni, né costruire una baseline comune rispetto alla quale misurare i miglioramenti.
Senza una base dati affidabile, diventava complesso:
L’obiettivo iniziale era digitalizzare progressivamente la filiera entro il 2028, arrivando a coinvolgere fino a 200 aziende agricole per circa 7.000 ettari. La crescita del progetto ha però superato rapidamente le previsioni: già nel 2025 le aziende coinvolte erano più di 350.
I dati raccolti sarebbero inoltre diventati la base per sviluppare un protocollo validato di agricoltura rigenerativa applicato alla filiera italiana delle leguminose.
La collaborazione tra Andriani e xFarm Technologies inizia nell’ottobre 2022 con lo sviluppo di Andriani Farm, una piattaforma digitale personalizzata per le esigenze della filiera.
Il progetto non si limita all’introduzione di un software. L’obiettivo è costruire un sistema condiviso attraverso il quale agricoltori, stoccatori e responsabili di filiera possano raccogliere, organizzare e interpretare i dati agricoli.
Il team di xFarm Technologies affianca agricoltori e stoccatori attraverso giornate di formazione in presenza, visite in campo e incontri periodici di monitoraggio. Ogni azienda agricola inizia così a registrare le attività svolte durante la stagione: dalle lavorazioni del terreno alla semina, dalla fertilizzazione alla difesa fitosanitaria, fino alla raccolta.
I dati confluiscono in un ambiente centralizzato che permette ai responsabili di filiera di monitorare:
Grazie a xFarm Analytics, Andriani può passare dalla visione complessiva della filiera al dettaglio della singola azienda agricola, confrontando performance, colture, campagne e territori.
Nel 2023 il progetto entra in una nuova fase.
Cento ettari situati in Puglia diventano il campo di sperimentazione di una delle prime grandi iniziative italiane di agricoltura rigenerativa applicate a una filiera di leguminose.
Tra le pratiche introdotte e monitorate rientrano:
Ogni pratica viene tracciata digitalmente, campo per campo, per analizzarne l’applicazione e valutarne gli effetti nel tempo.
Grazie alla consulenza sul campo di Marsilea e al supporto tecnico di dss+, che ha contribuito alla formalizzazione dei risultati in un report strutturato, i dati raccolti alimentano la costruzione di un protocollo replicabile su scala di filiera.
Una volta definito il percorso di transizione insieme agli agricoltori, il progetto integra anche una componente previsionale. Il modello disponibile nella piattaforma permette oggi di stimare il potenziale di sequestro del carbonio per ciascuna azienda agricola.
La digitalizzazione diventa così uno strumento non solo di rendicontazione, ma anche di pianificazione e supporto alle decisioni agronomiche.
Al termine della stagione 2025, la filiera digitale Andriani comprende:
Tre giornate di formazione dedicate agli agricoltori e incontri mensili di monitoraggio hanno contribuito a migliorare la qualità, la completezza e la continuità dei dati raccolti.
Il risultato più significativo è l’Analisi di Sostenibilità 2025, che ha permesso di costruire una baseline ambientale della filiera per cece, pisello, lenticchia e riso.
L’analisi è stata elaborata attraverso un motore di calcolo della sostenibilità certificato da RINA in conformità alla norma ISO 14040, trasformando i dati raccolti in campo in informazioni strutturate, confrontabili e comunicabili.
Nel caso del pisello, le aziende biologiche registrano un impatto medio di 0,28 tCO₂eq per tonnellata, rispetto alle 0,42 tCO₂eq per tonnellata delle aziende convenzionali.
Il divario è guidato soprattutto dalla resa: 1,21 tonnellate per ettaro nel biologico rispetto a 0,86 nel convenzionale. Quando le emissioni per ettaro rimangono simili, una maggiore produttività riduce l’impatto attribuito a ogni tonnellata raccolta.
L’analisi ha evidenziato un principio comune alle diverse colture: la resa è uno dei principali fattori di variabilità dell’impatto per unità di prodotto.
A parità di pratiche e di emissioni per ettaro, una maggiore produttività consente di distribuire l’impatto ambientale su un volume superiore di prodotto, riducendo le emissioni associate a ogni tonnellata raccolta.
Questa informazione può orientare le scelte agronomiche, la selezione varietale, il supporto tecnico alle aziende agricole e l’individuazione delle aree con maggiori margini di miglioramento.
I dati di sostenibilità non rappresentano quindi soltanto uno strumento di rendicontazione. Diventano una base concreta per prendere decisioni più mirate e accompagnare le aziende agricole nel percorso di miglioramento.
Il percorso di trasformazione della filiera Andriani continua.
L’obiettivo verso il 2028 è aumentare ulteriormente il numero di aziende agricole e di ettari inclusi nel sistema digitale, estendendo la raccolta e l’analisi dei dati a una parte sempre più ampia della filiera.
Il modello per il calcolo della sostenibilità è inoltre in fase di aggiornamento rispetto al GHG Protocol e allo standard ISCC+, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la solidità e la riconoscibilità dei dati sui mercati internazionali.
Quello costruito da Andriani con xFarm Technologies non è soltanto uno strumento di rendicontazione. È un’infrastruttura digitale che permette di raccogliere dati direttamente dalle aziende agricole, monitorare attività e produzioni, confrontare le performance e misurare gli impatti ambientali nel tempo.
Una filiera agroalimentare può migliorare le proprie performance ambientali in modo misurabile, trasparente e scalabile. Ma per farlo deve prima riuscire a trasformare ciò che accade in campo in dati affidabili.
La sostenibilità non si dichiara. Si misura.
“L'evoluzione dell’agroalimentare nasce dall’incontro tra innovazione, conoscenza agronomica e valorizzazione del capitale naturale. Grazie all’esperienza maturata con xFarm Technologies, trasformiamo i dati raccolti sul campo in una risorsa strategica per orientare le scelte e far evolvere il nostro modello produttivo. Al centro restano gli agricoltori, custodi di competenze e biodiversità: un patrimonio che la tecnologia rende condivisibile, misurabile e valorizzabile su scala sempre più ampia. Per Andriani, il progresso significa unire persone, natura e conoscenza in una visione comune di sviluppo.”
Michele Andriani, Presidente e Amministratore Delegato di Andriani Società Benefit
“Andriani è la prova che la transizione sostenibile dell’agroalimentare italiano è già in corso e che oggi può essere misurata con lo stesso rigore con cui si misura la qualità di un prodotto. Il futuro della filiera si costruisce sul campo, un dato alla volta: solo trasformando le pratiche agricole in informazioni verificabili possiamo rendere l’intera catena del valore — dagli agricoltori alla distribuzione — trasparente, resiliente e competitiva sui mercati internazionali.”
Matteo Vanotti, CEO di xFarm Technologies